MARK STRUKELJ: professione promozioni

Radici che vengono da lontano, trame di vita personale e professionale che ti portano a vivere dei momenti unici… Mark Strukelj ne ha vinte di battaglie dentro e fuori dal campo e oggi Socceroad vuole raccontarvene alcune, per farvi scoprire la sua vita da campione!

Ho il piacere di conoscere Mark da un paio di anni e ogni volta che c’è possibilità vado ad incontrarlo, per ascoltare i suoi pensieri, i suoi consigli e respirare l’essenza del calcio vero! Soprattutto ora, dopo l’ennesima impresa sportiva: la promozione storica del Pordenone in Serie B!

Origini inglesi, figlio di genitori emigrati in Australia: padre italiano, triestino DOC e madre inglese che poi tornarono nella città del molo audace, quando lui era ancora in giovanissima età.

“Sono molto legato a tre posti in particolare: Australia, Inghilterra e la mia Trieste, dove sono cresciuto anche calcisticamente, passando dalle giovanili alla prima squadra”.

Poi il grande salto: lo sbarco a Roma

“Era forse la Roma più forte di sempre, la Roma di Liedholm e di Falcao che aveva appena conquistato il suo primo scudetto e si apprestava a disputare la sua prima Champions League! Mi stavo ambientando a quella piazza molto difficile e fu un anno intenso nella Capitale sia per un discorso di vita personale che calcistico, dove si respiravano pressioni altissime. Appena arrivato da Trieste faticai, ma poi iniziai a ritagliarmi il mio spazio”.

LA PILLOLA

…“Con Attilio Tesser sono quindici anni che lavoriamo insieme e molto bene direi! Con lui abbiamo una grande affinità nella visione del calcio e nel modo di lavorare, credo questo connubio sia alla base di tanti successi. Lui è molto bravo a creare un’alchimia e uno spirito comune”…

Tutti si aspettavano il triplete quell’anno

“C’erano tante aspettative intorno a quella squadra e comunque facemmo una grandissima stagione a mio parere, io mi feci male a febbraio ma il Mister fece accelerare il mio recupero in vista delle ultime 3 partite dell’anno contro la Juventus dove ci giocavamo lo scudetto, Verona per la Coppa Italia e soprattutto, incroci della vita, contro la mia squadra del cuore il Liverpool per la Champions”.

Ironia della sorte quella finale si giocava allo Stadio Olimpico

“Si, sembrava tutto fatto a pennello per una storia a lieto fine da scrivere negli annali ma andò diversamente: ricordo ancora i 90.000 che riuscirono a fare entrare allo stadio, un clima unico ma già nelle settimane precedenti la partita c’era un’aria elettrizzante e di grande attesa. Ricordo il ritiro pre-finale a Brunico dove ogni giorno eravamo invasi da 5000 tifosi che tifavano anche durante le partite di allenamento e la sera addirittura durante le partite a carte che facevamo nella veranda dell’hotel. Quella finale la perdemmo ai rigori, io entrai al posto di Cerezo a inizio secondo tempo ed ero stato designato come quinto rigorista… Ma non lo tirai mai”.

Errore di Ciccio Graziani dal dischetto fu fatale

“A distanza di anni e ripensandoci avrei preferito giocarla in campo neutro quella partita ma non per una cosa di tifoseria ma per abbassare un po’ la pressione di quella partita; giocandola in casa era come un dovere vincerla ma quando ti giochi una finale di Champions di certo non c’è nulla! Ricordo bene che eravamo bloccati e contratti, come non dimenticherò mai la tranquillità dei calciatori del Liverpool arrivati la sera prima in città: vedevo i loro volti sereni e tranquilli, noi eravamo invece sotto pressione e questo credo giocò a nostro sfavore”.

Da quel momento l’inizio del calvario

“Vincemmo la Coppa Italia ma perdemmo lo scudetto; la mia caviglia però non rispondeva più e alla fine dell’anno venni ceduto al Pisa dove però giocai solo 6 partite in due anni. Feci ben sette interventi chirurgici alla caviglia, tornai a giocare sempre assumendo antidolorifici, giocavo in pratica con una gamba sola e la mia carriera da lì a poco si concluse… Per capirci ebbi lo stesso problema di Marco Van Basten”.

Che differenze ci sono tra il tuo calcio e quello dove oggi alleni?

“Prima era più compassato, meno frenetico e la tecnica e le qualità del singolo facevano sempre la differenza, con l’avvento di Sacchi prima e altri allenatori poi il ritmo e l’intensità è aumentata in maniera esponenziale ed è cambiato tutto, compresa quindi la metodologia dell’allenamento”.

Il tuo ricordo di Nils Liedholm

“Un grande! Abilissimo gestore di media, tifosi, calciatori e società. Era l’uomo perfetto per quella Roma d’alto livello; dava tranquillità a tutto l’ambiente, non era un grande oratore ma al contrario aveva un carisma e una credibilità unica e la squadra era tutta con lui!”.

Ora la carriera di allenatore come vice di Tesser

“Sono quindici anni che lavoriamo insieme e molto bene direi! Con lui abbiamo una grande affinità nella visione del calcio e nel modo di lavorare, credo questo connubio sia alla base di tanti successi. Attilio è molto bravo a creare un’alchimia e uno spirito comune di intenti all’interno del gruppo che alla fine porta a raggiungere traguardi incredibili!”.

Tra questi ad esempio Novara, Cremona e oggi Pordenone

“La doppia promozione dalla serie C alla serie A del Novara fu entusiasmante e ricordo la cavalcata come uno dei momenti più belli vissuti; lì avevamo forse un gruppo di qualità superiore e la squadra era stata costruita per vincere la Serie C; a Cremona abbiamo riportato la serie B dopo tanti anni ed è stato bello perché conquistata all’ultima giornata. Invece qui a Pordenone di sicuro non pensavamo di arrivare primi in un girone dove c’erano squadre super attrezzate come Vicenza, Ternana e Triestina. Invece siamo stati primi dall’inizio alla fine e questo significa che abbiamo lavorato bene con il Mister che è riuscito ad amalgamare e tirar fuori il meglio dai ragazzi e soprattutto con tutti noi e la società che ha scelto questi calciatori dalle spiccate qualità umane e caratteriali, oltre che tecniche”.

Momenti negativi?

“La prima esperienza in Serie A a Cagliari: facemmo solo una partita e poi ci esonerarono… Ancora non ho digerito questo episodio”.

Un calciatore che meritava una carriera migliore?

Paulinho! Alla Cremonese ho avuto la fortuna di allenarlo e mi divertivo proprio nel vederlo giocare. Ha pagato troppi infortuni anche lui e meritava una carriera in serie A”.

Progetto futuro

“Abbiamo una missione da portare avanti, affrontare la Serie B con il Pordenone cercando di salvare la squadra giocando le partite casalinghe in campo neutro (Udine)… Penso sia sufficiente come programma per il futuro! Intanto però finiamo questa stagione al meglio”.

Mark Stukelj per me non è un uomo di calcio ma un signore del calcio: umiltà, rispetto e intelligenza sono valori e qualità non facili da trovare al giorno d’oggi in una persona sola! E io non posso che essere molto felice per quello che ha saputo raccogliere e conquistare! Sono certo che anche nella prossima stagione continuerà, insieme ad Attilio Tesser, a scrivere la storia del Pordenone… Alla prima assoluta nel campionato di Serie B!

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LE COORDINATE DI MARK STRUKELJ:

Mark Tullio Strukelj (Dorking – UK, 23 Giugno 1962) ex calciatore, ora allenatore UEFA A di calcio.

PALMARES DA CALCIATORE:

– 1 COPPA ITALIA (Roma 1983/1984)
– 1 COPPA ANGLO-ITALIANA (Triestina 1980)
– 1 CAMPIONATO DI SERIE B (Pisa 1984/1985)
– 2 CAMPIONATO DI SERIE C1 (Triestina 1982/1983-Pistoiese 1992/1993)
– 1 CAMPIONATO DI SERIE C2

PALMARES DA ALLENATORE:
– 1 CAMPIONATI DI SERIE B Novara
– 3 CAMPIONATI DI SERIE C (Novara, Cremonese, Pordenone)

CARRIERA DA CALCIATORE
STAGIONE SQUADRA CATEGORIA PRES GOAL
1979/1983 TRIESTINA SERIE C1 58 8
1983/1984 ROMA SERIE A 11 1
1984/1985 PISA SERIE B 6 0
1986/1988 REGGIANA SERIE C1 0 0
1988/1990 TREVISO SERIE C2 32 4
1990/1992 AREZZO SERIE C1 47 1
1992/1993 PISTOIESE SERIE C1 25 4
1993/1994 CASTEL SAN PIETRO SERIE D
CARRIERA DA ALLENATORE
2002/2003 TRIESTINA Primavera Allenatore
2003/2005 TRIESTINA SERIE B Vice Allenatore
2005/2006 CAGLIARI SERIE A Vice Allenatore
2006/2007 ASCOLI SERIE A Vice Allenatore
2007/2008 MANTOVA SERIE B Vice Allenatore
2009/2010 NOVARA LEGA PRO 1 Vice Allenatore
2010/2011 NOVARA SERIE B Vice Allenatore
2011/2012 NOVARA SERIE A Vice Allenatore
2013/2015 TERNANA SERIE B Vice Allenatore
2015/2016 AVELLINO SERIE B Vice Allenatore
2016/2017 CREMONESE SERIE C Vice Allenatore
2017/2018 CREMONESE SERIE B Vice Allenatore
2018/2019 PORDENONE SERIE C Vice Allenatore

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