MLS & NBA: la notte combo di SOCCEROAD

Posti in prima fila, proprio alle spalle della panchina della squadra di casa, con tanto di accesso hospitality al BMO Stadium di Toronto in occasione della partita Toronto FC – Sporting Kansas City. Lo staff di SOCCEROAD si presenta puntuale all’evento che, per certi versi, è storico: 2 sport al prezzo di 1.

Calcio d’inizio anticipato appositamente di un’ora per poi lasciare spazio alla storica finale di NBA tra Raptors e Warriors, così per l’evento lo stadio di Toronto si trasforma in un anfiteatro dove assistere a Gara 4 della finale di basket.

Serata perfetta per clima e atmosfera: una fantastica combo di sport, intrattenimento, food & beverage, esattamente come ogni evento nord americano che si rispetti!
courtesy of SHANE WRIGHT

Il sole è ancora alto sul cielo di Toronto, la prima giornata primaverile dell’anno fa da cornice a una serata che si preannuncia lunga e ricca di emozioni: braccialetto “vip access” al polso, tanta gente che affolla i bar e che prende posto all’interno del BMO Field quando già stanno risuonando nell’aria i due inni nazionali. Per noi italiani fa sicuramente strano vedere un TFC senza Sebastian Giovinco, la sua maglia numero 10 è ormai indossata da Alejandro Pozuelo, calciatore spagnolo con trascorsi nella Liga, che si ritrova l’arduo compito di non far rimpiangere the “Atomic Ant”.

LA PILLOLA

…Entusiasmo alle stelle, poi quando i Toronto Raptors vincono Gara 4 della finale NBA lo stadio diventa una bolgia, tutti in piedi per celebrare gli ultimi secondi della partita e poi fuochi d’artificio…!

Sono ormai tante le partite di MLS a cui ho assistito, ma ogni volta mi saltano all’occhio tanti dettagli piacevoli ed altri un po’ meno: l’atmosfera è sempre rilassata e festosa, il risultato è un plus che si aggiunge allo show per il quale il pubblico paga ed è bello vedere sempre 30mila spettatori presenti, a prescindere da chi sia l’avversario che scende in campo. Lo spettacolo spesso è più fuori dal campo con tanti personaggi folkloristici a popolare gli spalti, fuochi d’artificio e tanta musica piuttosto che dentro il campo dove, nonostante un buon palleggio e discrete combinazioni, non si respira quella tensione e attesa di vincere la gara. Per chi vive con adrenalina e passione questo sport è un fattore di cui si sente molto la mancanza.

Greg Vanney, allenatore del Toronto FC, dimostra comunque di avere sempre principi chiari e di riuscire a dare seguito alle sue idee di calcio, nonostante i cambi di giocatori: non solo non c’è più Giovinco, ma per questa gara nemmeno Bradley e Altindor… Un po’ come se alla Juve togliessi Ronaldo, Pjanic e Chiellini. Pallino del gioco per i reds che però non riescono a concretizzare e si perdono nel momento di rifinire le giocate, gli avversari di Kansas City aspettano e ripartono con buone transizioni positive accompagnate da un bel numero di giocatori. La partita vede Toronto rincorrere per ben due volte, con Kansas city che passa in vantaggio sempre su calcio rigore, assegnato in entrambi i casi dal VAR; pareggio al 95simo quando la partita sembrava finita e tutti si aspettavano già di vivere una gioia grazie ai Raptors.

Bello vedere i calciatori e lo staff mischiati tra gli 8mila che hanno deciso di rimanere anche per il secondo evento, piacevole la semplicità e il rispetto dei tifosi che in un clima amichevole assistevano alla gara con i calciatori e le loro famiglie… Impensabile in Italia.

E’ stato gratificante e interessante anche per me scambiare quattro chiacchiere con Vanney, l’head coach del TFC, proprio durante la partita di basket, durante la quale mi ha espresso le sue opinioni sulla gara e su cosa poteva essere fatto meglio, chiedendomi anche un feedback. Colpisce la serenità e il modo di interpretare le partite: ogni gara è uno spunto di lavoro, la stagione è lunga, non ci sono retrocessioni, la metà delle squadre accedono agli spareggi play-off e c’è la tranquillità e il tempo necessario di poter lavorare e migliorare, partita per partita, senza l’impellenza dettata dal risultato a tutti i costi. Fa effetto vedere i calciatori arrivare un’ora prima della gara in borghese, molti dei quali a piedi se il meteo lo permette…

Percorriamo i 15 metri del tunnel che porta al campo di gioco, non ci sono barriere o coperture protettive per riparare da eventuali lanci di oggetti, si vede tutta la tribuna illuminata dal sole, dagli spogliatoi si respira già l’atmosfera del campo, con i tantissimi schermi presenti nelle varie stanze, il prato è soffice e di una bellezza che fa dubitare che sia un manto in erba naturale. Il BMO Field di Toronto ricordiamo sarà anche uno degli stadi che ospiterà le partite del Mondiale di calcio del 2026 che vedrà il Canada come paese organizzatore della manifestazione, insieme a USA e Messico.

Ci accomodiamo su poltrone stile cinema, con doppio porta bevande accanto alla panchina, davanti e dietro due muri di tifosi rumorosi, in curva gli irriducibili ultras di casa e mio vicino di posto lo chef della Nazionale femminile canadese impegnata in Francia al mondiale. Entusiasmo alle stelle poi quando i Toronto Raptors vincono Gara 4 della finale NBA lo stadio diventa una bolgia, tutti in piedi per celebrare gli ultimi secondi della partita e poi fuochi d’artificio allo scadere del tempo di gioco… Tante magliette e gadget regalati al pubblico, anche in maniera poco ortodossa, con lanci a lunga gittata o fatti precipitare dall’alto; sembra di essere in un frullatore dove tutto gira intorno a te. Sicuramente un’esperienza unica nel suo genere e per questo è stata bella viverla in primo piano.

Torneremo presto a vedere una partita di MLS, ma ora godiamoci lo spettacolo: inizia la serata combo di SOCCEROAD… Menù? Appetizer di calcio e main course di basket… Enjoy!

LE COORDINATE DELLA COMBO MLS + NBA:

– 28mila spettatori per il soccer & 8mila per NBA
Raptors vincitori gara 4 e poi campioni NBA
BMO Field ospiterà partite mondiale 2026
MLS campionato degli USA con 3 squadre del Canada

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