FABIO CRESPO: un tè alle Maldive

Il calcio è di tutti e non conosce confini: bastano un po’ di spazio, un pallone e il gioco è fatto! SOCCEROAD oggi racconta un calcio ignoto, in un posto famoso solo e soltanto come paradiso naturalistico, sinonimo per eccellenza della fuga relax e desiderio di molti per vacanze indimenticabili: le isole Maldive.

Il personaggio che oggi ci fa tuffare nell’Oceano Indiano è Fabio Crespo, un amico di vecchia data che come il sottoscritto sta percorrendo la sua strada nel mondo dello sport, una strada tortuosa che però regala esperienze davvero uniche.

Tramite le sue parole facciamo rotta alle Maldive, scoprendo la vita delle isole, che cosa è il calcio lì e quali sono i progetti che Fabio porta avanti in quei meravigliosi atolli.

“Nasco come allenatore e sento di poter dare tanto in campo con i giovani; attualmente alleno i 2004 e sono il Responsabile affiliazioni e formazione dell’Accademia Torino Calcio FC. E’ un ruolo di responsabilità e molto affascinante, che mi permette di fare esperienze importanti e scoprire luoghi, culture e realtà sempre nuove”.

Il tuo percorso è stato comunque importante e itinerante

“Ho iniziato a 25 anni nei settori giovanili dilettantistici di Torino, poi tramite dei Camp sono entrato in orbita Parma che mi volle nel suo staff di allenatori: fu per me il trampolino di lancio nel mondo dei professionisti. Il mio percorso formativo è continuato con il calcio femminile per tre anni, prima di passare nel Siena dove feci due anni belli sotto la guida di Simone Gasperini, con l’incarico di Responsabile del Nord Italia ma poi il Siena fallì”.

LA PIL

…”Ho visto bambini divertirsi per strada con sassi e pozzanghere, costruire qualcosa con quello che avevano a portata di mano… Credo che la tecnologia abbia portato comodità e benessere ma ha tolto creatività e voglia di sacrificarsi..!”.

Quindi il ritorno a Torino sempre nel calcio

“Nell’Accademia di Marco Ferrante, ex calciatore professionista, ho fatto due anni intensi e ricchi di soddisfazione e poi l’arrivo nell’Accademia Torino FC, dove tutt’ora sono con risultati soddisfacenti”.

Un’ altra tua soddisfazione è il “Cognitive Individual”

“Esattamente! È un programma che ho creato nel tempo e che ora sto per esportare: il mio modello di lavoro non è il classico allenamento tecnico individuale ma vado a lavorare a livello cognitivo. Associo varie esperienze che ho avuto durante la mia carriera per arrivare a creare il “Diario del Calciatore”.

L’obiettivo principale quale è?

“Raccogliendo tutti i dati attraverso la compilazione di una specifica scheda mensile, vado a creare un modello di lavoro in campo che cerca di andare a migliorare tutto e dico tutto quello che emerge in deficit; ci sono dati scientifici, tecnici, caratteriali che permettono la definizione di un prospetto personalizzato per portare ciascun atleta il più vicino possibile al top, in ogni parametro. I risultati già ci sono, visto e considerato che porterò questa metodologia – di cui vado molto orgoglioso – a Sydney, Vancouver e appunto alle Maldive”.

Già… Le Maldive! Dicci tutto su questo posto famoso ma nello stesso tempo sconosciuto!

“Sono riuscito a stabilire un contatto per portare l’Accademia Torino FC ad avere un’affiliazione con la HSS Maldive; da qui sono partito andando sul posto di persona, per 2 settimane di allenamenti e studio del mondo calcio e conoscenza della realtà locale”.

La Repubblica delle Maldive è uno stato insulare di circa 350mila abitanti composto da un gruppo di atolli situati nell’Oceano Indiano. Compongono l’arcipelago 1.192 isole coralline poggiate su basamenti di roccia calcarea e corallina, formatasi con evoluzioni periodiche e ad iniziare da circa 60 milioni di anni fa, a seguito dell’emersione d’imponenti montagne dal fondo dell’Oceano Indiano. Gli atolli naturali sono 26, ognuno è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate. Nell’intero arcipelago, le isole abitate sono circa 200, mentre poco più di 100 sono adibite a villaggi turistici.
Che differenze hai trovato tra i due mondi calcistici?

“A differenza nostra, lì hanno ancora tanta voglia e fame di calcio: la maggior parte della gente è povera e quindi anche il livello degli istruttori è basso, ma la disponibilità e l’attenzione che mettono è incredibile! Mi ha accompagnato mio fratello Daniel, curatore della parte fisica e coordinativa, e siamo rimasti veramente impressionati dal rispetto che tutti nutrivano nei nostri confronti, perfino nell’accogliere proposte calcistiche difficili da capire!!!”.

Che idea ti sei fatto su questo tipo di approccio al calcio?

“In loro mi rivedo bambino, quando senza computer né telefono stavo in strada a giocare con quello che trovavo… Ho visto bambini divertirsi con sassi e pozzanghere, costruire qualcosa con quello che avevano a portata di mano… Credo che la tecnologia abbia portato comodità e benessere ma ha tolto creatività e voglia di sacrificarsi”.

Dal punto di vista delle strutture e degli orari?

“Ogni isola ha il suo impianto che comunque è buono per lavorare; i pochi campi sintetici sono super pieni e sfruttati non solo dal calcio ma da tutti gli sport e anche da altre attività come addestramenti militari o manifestazioni culturali. Gli spazi non sono tanti anche per la conformazione del territorio ma si riesce comunque a fare un bel lavoro! Insolito l’orario di allenamento che per i più grandi (ragazzi dai 12 ai 17 anni) è dalle 6.30 alle 9 del mattino… Prima di andare a scuola!”.

Che puoi dirci della capitale Malè e degli atolli turistici?

Malè è una città piccola (105.000 abitanti) che sorge sull’omonimo atollo. In 30 minuti a piedi si attraversa la città: si percepisce un po’ di povertà e degrado in certi quartieri ma la gente è di una accoglienza meravigliosa! Gran parte della città vive di commercio e turismo grazie all’aeroporto e al porto. Ho visto tonni di oltre 1 metro e mezzo, mango e il vero cocco… Quello giallo all’interno! 🙂 Gli atolli turistici sono delle micro isole dove si trovano spiagge di sabbia bianca finissima e capanne, identiche alle immagini che tutti abbiamo davanti ai nostri occhi! Posti magici che contrastano con la vita della popolazione autoctona come se turismo e vita normale siano due mondi paralleli che coesistono”.

Cibo e usanze locali?

“Riso, pesce e tanto piccante sono l’abc della cucina maldiviana ma la cosa che mi è rimasta più impressa è il consumo di tè! Ci sono almeno tre pause tè nell’arco della giornata: alle 10:30, alle 15 e infine alle 18. Ogni volta ci si ferma per 45 minuti e si accompagna il tè con dolcetti tipici fatti di riso e pastella”.

Obiettivi futuri di Fabio?

“Ad aprile tornerò alle Maldive per il secondo appuntamento e l’idea è quella di portare avanti e aumentare questo progetto che per me è stimolante e gratificante! Un giorno poi mi piacerebbe arrivare ad allenare in qualche panchina professionistica italiana o estera, anche di settore giovanile”.

Fabio fa del lavoro e dell’umiltà la sua arma vincente, perché oltre alle sue competenze professionali riesce a tirar fuori sempre il meglio da tutte le situazioni in cui si trova a lavorare e questo è un fattore importante e mai scontato. Avvincente il suo racconto e di sicuro sentiremo sempre di più parlare di lui perché un tè alle Maldive non si beve tutti i giorni e perché SOCCEROAD crede che, alla fine, professionisti come lui prenderanno quello che si meritano… In bocca al lupo Fabio!

… “Il grazie più grande è per la mia famiglia e la mia compagna, che mi hanno sempre appoggiato e continuano a farlo incondizionatamente… Tutti loro insieme alle mie figlie sono la mia vita, sono la mia forza!”.

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LE COORDINATE DI FABIO CRESPO:

Fabio Crespo 8/03/1983 Torino, allenatore di calcio UEFA B e Responsabile Formazione e Affiliazioni.

– Responsabile Calcio femminile SGS presso FIGC Piemonte e Valle D’Aosta.

STAGIONE SQUADRA RUOLO
2017/2019 ACCADEMIA TORINO FC RESPONSABILE FORMAZIONE E AFFILIAZIONI
2015/2016 ASD MARCO FERRANTE ALLENATORE GIOVANILI
2014/2015 MUSIELLO SALUZZO FEMMINILE SERIE C1
2012/2014 LUSERNA FEMMINILE ALLENATORE  PRIMAVERA
2012/2014 AC SIENA ISTRUTTORE SCUOLA CALCIO
2010/2012 PARMA CALCIO ALLENATORE SCUOLA CALCIO

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